Siamo ormai agli sgoccioli dell’epica maratona delle elezioni americane 2024, e non sono certo mancate le sorprese! Dagli annunci di ritiro improvvisi alle dichiarazioni assurde, dai deepfake ai meme su gatti e politica, questa campagna ha ridefinito il concetto di “dramma elettorale”. È quasi come se Hollywood fosse già pronta a trasformare tutto questo in un film.
Riassumere tutto? Impossibile. Ma ecco alcuni dei momenti più memorabili – quelli che rimarranno impressi per anni.
Joe Biden e le sue gaffe: un classico che non delude
Prima di ritirarsi, il presidente Biden ha dato vita a una serie di episodi diventati virali. Tra i più famosi? La scena in cui, al G7 in Puglia, Giorgia Meloni lo riporta “in riga” per una foto dopo che si era allontanato, come fosse un nonno un po’ distratto. Ma il top resta la gaffe in cui, durante un vertice Nato, ha chiamato Zelensky “presidente Putin”. Memorabile, nel bene o nel male.
La sorpresa del ritiro di Biden
L’annuncio di ritiro di Biden ha scosso l’intera campagna elettorale. Dopo l’ennesima performance incerta, Biden ha passato il testimone a Kamala Harris, costringendo Trump e il suo team a rivedere tutta la strategia. Per non parlare del caos mediatico che si è scatenato.
Il tentato omicidio di Trump – un dramma che diventa trend
Il 13 luglio, durante un comizio in Pennsylvania, Trump è stato vittima di un tentato omicidio sul palco, rimanendo leggermente ferito a un orecchio. Il giorno dopo, si è presentato alla Convention con una garza vistosa sull’orecchio, e da quel momento la “garza sull’orecchio” è diventata l’ultimo grido tra i sostenitori del MAGA, che hanno iniziato a indossarla in segno di supporto. Anche i social non si sono fatti attendere: foto e meme della "benda eroica" sono diventati virali, e in molti scherzano dicendo che sarà l’accessorio moda dell’anno.
Trump e la strana ammirazione per Hannibal Lecter
Se pensate di aver visto di tutto, aspettate. Trump ha tirato fuori riferimenti a Hannibal Lecter, il personaggio di fantasia de “Il silenzio degli innocenti”, descrivendolo come se fosse reale. E, ovviamente, l’internet non ha perdonato.
JD Vance e il “caso del divano”
La scelta di JD Vance come compagno di corsa ha sollevato un po’ di perplessità. Ma quando è emerso online che qualcuno aveva insinuato che avesse avuto “rapporti” con un divano – affermazione che non esiste nel suo libro – i meme hanno fatto il resto. Il caos è stato talmente epico che persino il rivale Tim Walz l’ha menzionato in un discorso, consigliandogli ironicamente di “lasciare stare i divani”.
Taylor Swift, la "gattara senza figli" e la saga dei deepfake
In un episodio surreale, JD Vance ha fatto notizia definendo i membri del Partito Democratico come “donne gattare senza figli e infelici”, scatenando una marea di critiche, meme e post ironici. Tra le prime a rispondere c’è stata proprio Taylor Swift, che, autoproclamandosi “gattara senza figli”, ha dichiarato pubblicamente il suo sostegno a Kamala Harris. Come se non bastasse, Trump ha rincarato la dose ad agosto, pubblicando immagini deepfake di Swift che sembravano indicare un suo appoggio. La popstar non ha tardato a rispondere, dichiarando: “Mi preoccupa l’intelligenza artificiale e i pericoli della disinformazione. La mia scelta per queste elezioni è chiara, e combattere la disinformazione con la verità è l’unico modo.”
Merchandising senza fine – l’universo MAGA si espande
Trump ha sfruttato ogni occasione per vendere di tutto: dalle bibbie alle sneaker “Never Surrender”. Questo merchandising sfrenato ha fatto storcere più di qualche naso, anche perché mischiare affari e politica a questi livelli è un territorio davvero inesplorato.
L’intelligenza artificiale “pro-Harris”
In un episodio bizzarro, Alexa ha dichiarato Harris come miglior candidato rispetto a Trump. Non è stato proprio intenzionale, ha detto Amazon, ma l’incidente ha subito scatenato i fan dei complotti e dei meme.
Mangiano cani e gatti?! Le assurdità sui migranti
Durante un dibattito, Trump ha dichiarato che i migranti “mangiano cani e gatti” a Springfield. La frase è stata smentita, ma i meme hanno colpito ancora una volta, con i fan che hanno condiviso immagini di animali in una finta “campagna di protezione”.
Elon Musk, Trump e il canto dello “swing”
Dulcis in fundo, Elon Musk ha accompagnato Trump in una festa musicale bizzarra dove ha suonato la sua playlist per 40 minuti. L’internet ha avuto il sospetto che Trump avesse confuso il termine “swing state” con il “swing jazz”. Insomma, momenti indimenticabili.
E per chiudere, accuse di fascismo
L’ex capo dello staff di Trump, John Kelly, ha dichiarato che Trump rientra nella “definizione generale di fascista” e che aveva più volte parlato di Hitler in modo ambiguo. Trump ha reagito duramente, accusando Harris di avergli dato del “fascista” – sebbene la frase fosse uscita proprio dal suo ex collaboratore.
Ci aspetta una lunga attesa fino al verdetto del 5 novembre. Quale che sia l’esito, però, queste elezioni resteranno un cult – tra meme, video virali e colpi di scena.

